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12.10.2009 L'OCCHIO VIGILE DEGLI ESPERTI
La polizia delle comunicazioni contrasta l'uso distorto delle tecnologie per impedire che divengano veicolo di illegalità. Fenomeni come la pedofilia on-line, gli attacchi a sistemi informatici, le truffe commesse con la clonazione dei codici delle carte di credito e ancora la diffusione di virus informatici, la duplicazione e la diffusione illecita di prodotti/opere d'ingegno o programmi tutelati dal diritto d'autore. Sono alcuni esempi dei reati e dei fenomeni - pericolosi per i cittadini, le aziende, le istituzioni - che vengono tenuti sotto controllo e contrastati dal personale di questa specialità.
E' impegnata anche in delicati servizi di polizia giudiziaria come le intercettazioni telematiche e le attività sotto copertura, come l'acquisto simulato di materiale pedo-pornografico.
La polizia delle comunicazioni è presente su tutto il territorio nazionale attraverso i 19 compartimenti, con competenza regionale, e le 77 sezioni con competenza provinciale, coordinati a livello centrale dal Servizio Polizia delle Comunicazioni.
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