RSA Security Brief: proteggere dati e identità nel Cloud
RSA, Divisione di Sicurezza di EMC, ha di recente presentato il suo RSA® Security Brief dal titolo “Identity and Data Protection in the Cloud: Best Practices for Establishing Environments of Trust.”
Il documento offre una serie di indicazioni, di best practice, per quelle organizzazioni che si trovano di fronte alla sfida di proteggere le identità degli utenti e dei dati nel cloud. Il nuovo Security Brief combina l’espertise di diversi professionisti IT che offrono indicazioni su come utilizzare al meglio i servizi cloud, su come proteggersi dalle frodi online e come soddisfare i nuovi requisiti di compliance.
Autori del Security Brief sono i maggiori esperti in ambito sicurezza e virtualizzazione di EMC e VMware, tra cui Bret Hartman, Chief Technology Officer di RSA, Dr. Stephen Herrod, Chief Technology Officer e Senior Vice President della R&D di VMware e altri esperti senior di EMC. Nel Brief, gli autori concordano nell’affermare che la sicurezza nel cloud ha ampie potenzialità per superare il suo attuale livello di adozione. Nel cloud, i protocolli di sicurezza possono venir costruiti all’interno del layer di virtualizzazione, non solo a livello applicativo, dove solitamente vengono implementati. Grazie all’inclusione delle politiche di sicurezza a livello più profondo e alla loro distribuzione attraverso l’infrastruttura virtuale, le organizzazioni possono definire politiche di sicurezza più potenti e reattive per proteggere i loro utenti ed i loro dati aziendali.
L’importanza delle relazioni nel cloud, ovvero decidere a chi dare fiducia
Il Security Brief di RSA conferma che molte delle tecnologie, dei servizi, delle metodologie e del know-how necessari per rendere sicuri i dati e le identità degli utenti già esiste a livello aziendale e necessita semplicemente della sua estensione al cloud. Il principale limite al fatto che il cloud diventi una vera piattaforma di servizi è rappresentato dalla scarsità di fiducia, specialmente tra i provider delle risorse cloud e le aziende che li usano pagando un “affitto”. Gli autori offrono una guida su come le organizzazioni possono aumentare la fiducia nel cloud accordandosi per rinforzarne gli standard di sicurezza e performance. Inoltre, il Brief racconta le best practice emergenti di gestione della fiducia nel private cloud.
Prevenzione contro le Frodi: stare lontani dai “bad guy”
Il Cloud computing si sta sviluppando alla stessa velocità con cui lo sta facendo il mercato delle frodi, il “dark cloud”. Le probabilità di frode rappresentano uno dei maggiori inibitori aziendali all’adozione di servizi cloud. Le organizzazioni hanno necessità di potenziare le loro capacità di autenticazione forte e prevenzione dalle frodi per proteggersi contro accessi non autorizzati, phishing, malware e furto delle proprietà intellettuali. Il Security Brief di RSA offre consigli specifici su come meglio implementare servizi di autenticazione risk-based multi livello e proteggersi conto gli attacchi sempre più sofisticati dei fraudster.
Adeguarsi ai requisiti di conformità anche nel Cloud
Uno dei vantaggi più significativi del cloud computing è che il livello di virtualizzazione offre una visibilità completa su ogni genere di attività coinvolta nel processo di erogazione di un servizio. Le capacità di monitoraggio granulare dei sistemi di virtualizzazione possono ampiamente migliorare i processi di reporting per finalità di auditing o conformità normativa all’interno del cloud. Gli ambienti cloud, ovviamente, pongono nuove sfide per l’adeguamento normativo. La mancanza di confini definiti rende più difficile, infatti, l’adeguamento alle specifiche legislazioni.
Il Security Brief offre suggerimenti specifici per migliorare il processo di adeguamento alla conformità normativa, come importare i log dei vendor in un sistema SIEM (Security Information and Event Management) e realizzare piattaforme di storage “data aware” che intelligentemente distribuiscono dati in conformità alle policy e alle regolamentazioni.
Una guida professionale per la protezione dei dati e delle identità nel Cloud
Il Security Brief si conclude con le raccomandazioni sulle soluzioni tecnologiche e dei servizi che possono aiutare i professionisti della sicurezza a proteggere i dati e le identità degli utenti in modo più appropriato. Soluzioni e servizi per Data Center Monitoring e Multi-tenancy, Data Encryption e Tokenization, Federated Identity Management, Strong Risk-based Authentication, Fraud Prevention e Malware Detection, Cloud Event Management e Audit, Data Loss Prevention e Regulatory Compliance.
I Security Brief di RSA sono realizzati per offrire ai professionisti della sicurezza delle line guida per affrontare le opportunità ed i rischi informatici sempre più pressanti. Ogni Security Brief è creato da un team di esperti che condividono competenze specialistiche su argomenti critici emergenti offrendo scenari e consigli pratici.
E’ possibile scaricare l'intero report cliccando sul pulsante qui sotto, oppure al seguente link:
https://rsa-email.rsa.com/servlet/campaignrespondent?_ID_=rsa.4696&WPID=10519
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