Le ultime novità per lo storage
In questi giorni Symantec ha presentato due nuovi prodotti dedicati allo storage e al backup, Backup Exec e NetBackup. I prodotti sono conseguenza di una survey condotta da Symantec a fine 2011 su 425 aziende, delle quali 50 italiane. Gli intervistati ricoprono il ruolo di responsabili, CIO, decision maker.
Venivano chiesto nella survey le sensazioni circa la sicurezza del backup nelle aziende, con risultati, nemmeno a dirlo, piuttosto negativi. Si è notata infatti una totale sfiducia nel backup, i livelli di servizio non sono risultati adeguati, tempi troppo lunghi, necessità di soluzioni alternative. I maggiori problemi sono comunque causati dalla eccessiva mole di dati e informazioni delle aziende moderne.
Symantec identifica 3 chiavi principali nel risolvere il problema:
- Controllo della crescita dei dati
- Unificare le piattaforme
- Semplificare il backup
Netbackup è una piattaforma compatibile con sistemi fisici, virtuali e qualsiasi altro dispositivo con possibilità di storage, sia esso su cassetta, disco, applicazione o cloud. Le sue principali caratteristiche sono:
- La velocità del backup, fino a cento volte maggiore rispetto al passato
- Il backup è trasparente
- Non comporta una retention infinita
Backup Exec è l’altra soluzione, facile da implementare e da utilizzare, in grado di proteggere le applicazioni virtuali e di ridurre lo0 storage del 90%. Oltre a ciò, Backup Exec offre il vantaggio di:
- Eliminare le complessità di backup con una nuova console di amministrazione: Una nuova e ridisegnata console di amministrazione offrirà agli utenti un’esperienza semplificata, veloce e con una gestione concisa e capacità di monitoraggio
- Unire virtuale e fisico: Grazie alla tecnologia Symantec V-Ray, Backup Exec 2012 permette la visibilità sia su ambienti fisici che virtuali, per un backup veloce ed efficiente, e la recovery, eliminando la necessità di prodotti specializzati
- Disaster recovery integrata: Con il bare metal integrato in Backup Exec e “nessun hardware per la disaster recovery”, le aziende saranno in grado di effettuare facilmente la recovery di un sistema guasto in un server fisico o virtuale su Hyper-V o VMware

