Un software di “controllo” per prevenire le attività criminali

18/07/2012

Facebook potrebbe controllare i post e le chat dei propri utenti ma, stavolta, il fine è più che nobile. Si tratta, infatti, di un software che servirebbe ad intercettare le conversazioni sospette che potrebbero avere contenuti criminali come, per esempio, la pedofilia.

Questo programma funzionerebbe in modo prevalentemente automatico, filtrando i contenuti “pericolosi” in base ad una serie di precisi parametri come, per esempio, se la conversazione si svolge tra due utenti che sono amici o meno, da quanto tempo sono in contatto, se hanno amici in comune, ecc. Se un’attività viene riconosciuta come “criminale”, il contenuto viene salvato e controllato dal social network che decide se procedere o meno nel segnalarlo agli organi di polizia.

Nonostante la buona intenzione alla base dell’iniziativa non mancano, naturalmente, le polemiche che riguardano la salvaguardia della privacy. Non è chiaro, infatti, che tipo di autorità possa avere il social di Zuckerber per controllare le conversazioni degli utenti oltre al fatto che il sistema non può garantire la sua infallibilità e si rischia di mettere sotto accusa persone del tutto estranee ad attività criminose.