Una rete collaborativa per combattere il cybercrime

23/04/2012

Check Point presenta Check Point ThreatCloud™, la prima rete collaborativa per combattere il cyber crimine, che raccoglie i dati sulle minacce da un’innovativa rete di sensori e distribuisce l’intelligence ai security gateway di tutto il mondo. Con oltre 250 milioni di indirizzi analizzati per l’individuazione di bot, 4,5 milioni di signature malware e 300.000 siti infetti, Check Point ThreatCloud abilita nuove e potenziate software blade Anti-Bot e Anti-Virus fornendo aggiornamenti sulle minacce direttamente ai gateway dei clienti, consentendo loro di applicare una protezione preventiva da rischi avanzati quali bot, APT (Advanced Persistent Threat), o altre forme di malware sofisticati. Presentata in occasione di Check Point Experience a Orlando, la soluzione sarà disponibile con il rilascio della versione R75.40, assicurando alle imprese una prevenzione dalle minacce multi-strato.

I cyber criminali che sfruttano malware, bot e altre forme di minacce evolute spesso mirano a diversi siti e organizzazioni per incrementare la probabilità di successo. Poiché molte aziende combattono queste minacce in maniera individuale, oltre la metà di tali minacce non viene individuata e non esiste alcun modo per condividere queste informazioni. Per stare un passo avanti, le aziende devono collaborare, condividendo i dati relativi alle minacce, per rendere la sicurezza più forte ed efficace.

Check Point ThreatCloud viene automaticamente aggiornata grazie a un’innovativa rete di sensori e invita le imprese a condividere i dati e a collaborare per contrastare il malware moderno. I clienti possono decidere di collaborare alimentando ThreatCloud con i propri dati e possono ricevere aggiornamenti di intelligence sulla protezione attraverso i loro gateway di sicurezza. Quando vengono identificate nuove minacce bot o malware sulla rete di un’organizzazione, l’identificatore del malware – indirizzo IP, URL o DNS – viene inviato a ThreatCloud e un aggiornamento distribuito a colleghi e clienti in tutto il mondo in pochi secondi. ThreatCloud include inoltre altre fonti di dati che provengono dai gateway di sicurezza dell’azienda, dalla ricerca Check Point e da feed di malware del settore.

Check Point ThreatCloud invia informazioni sulle minacce direttamente ai security gateway e alle software blade, fornendo ai clienti intelligence in tempo reale e trend degli attacchi per applicare protezioni contro bot, APT e altre forme sofisticate di malware, rendendola la prima e unica rete collaborativa per combattere il cyber crimine.

Per rafforzare ulteriormente la soluzioni di prevenzione delle minacce di Check Point, la software blade Anti-Virus, potenziata da ThreatCloud, offre più di 300 volte le signature disponibili in versioni precedenti, consentendo ai clienti di limitare l’accesso a siti infetti e prevenire che infezioni di virus sconosciuti invadano la rete. Attraverso dashboard intuitive, i clienti possono analizzare bot e malware, evidenziando le minacce emergenti, il livello di rischio e le implicazioni di sicurezza per il business – quali perdita di dati o un aumento nella distribuzione di spam. Insieme, le software blade Anti-Bot e Anti-Virus permettono alle imprese di applicare una soluzioni per la prevenzione delle minacce unificata e forte che protegge il business dalla prossima ondata di cyber crimine.

La nuova soluzione è disponibile con la release più recente, la R75.40, che introduce anche il sistema operativo unificato Check Point GAiA™ volto a supportare tutti i gateway e le software blade. Con oltre 100 funzionalità di sicurezza aggiuntive, R75.40 assicura prevenzione avanzata, consolidamento della sicurezza e gestione semplificata per maggiori visibilità e controllo.